Sumatra Jungle Trek ’17

 

Sumatra jungle trek PROMO-

Castelfidardo – 22/11/2016

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Danum Valley – Indonesia (pic by Uliano Massimi)

“Oh ma quanto è piccolo il Mondo”

Tipica frase usata nel quotidiano per sottolineare una coincidenza, un incontro più o meno piacevole; molte volte questi avvenimenti “straordinari e inaspettati” ti segnano, pochi minuti o secondi che fanno la differenza nel bene e nel male.

Immaginate per un attimo di essere in un selvaggio e profondo canyon, sperduto da qualche parte nel cuore del Centro Italia; intorno a voi solo rocce, montagne e una bella cascata d’acqua azzurra che vi bagna costantemente i piedi; è l’ora di pranzo e vi state ingozzando di brutto con i vostri compagni di merende.

Questa è la situazione che si presentava in una domenica di primavera del 2010 mentre io e altri torrentisti eravamo intenti ad attraversare la mitica forra di Prodo, in Umbria; per chi non lo sapesse il torrentismo consiste nello scendere gole/forre/corsi d’acqua tramite l’uso di corde, mute e imbragature (per farla breve quasi un climbing al contrario). Ad una certa vedo due sagome scendere in grande stile dalla cascata verso di noi; saluti, un paio di strette di mano e poco più; con uno dei due scambio qualche parola; quel “tizio” si chiamava Uliano e per pura coincidenza faceva parte del gruppo speleologico di Senigallia, lo stesso in cui frequentavo il corso speleo base proprio in quel periodo. Era anche l’anno in cui Facebook stava prendendo piede e quindi ci scambiammo i relativi contatti; fondamentalmente non ci siamo mai scritti oppure sentiti al telefono….. fino alla fine di agosto della scorsa estate…… dalle foto e dai racconti che postava sui suoi viaggi avevo capito da un pezzo che quel tipo che avevo beccato sotto la cascata non era uno qualunque; Camerun e Borneo non sono mete per gente ordinaria: in parole povere ci vogliono le palle. Un vero viaggiatore insomma, con un grandissimo bagaglio d’esperienza in materia di natura, luoghi e culture in giro per il Mondo. Per chiudere la questione lui fa viaggi in località poco battute dai turisti, che richiedono un certo sforzo psicofisico; dettagli che lo collocano in un gruppo di viaggiatori di nicchia ove la banalità di certo non esiste.

Lui stava pensando di passare 3 mesi in Indonesia, nello stesso tempo io pensavo a Sumatra o al Borneo (entrambe le isole appartengono all’ Indonesia); quando ci siamo incontrati in una assolata giornata di sole in quel di Senigallia abbiamo scoperto “miracolosamente” di avere delle idee abbastanza simili e da questa unione di “cervelli” made in Marche nasce Sumatra Jungle Trek!! Nei giorni successivi ci siamo beccati altre volte lungo l’asse Senigallia-Ancona-Castelfidardo per definire i dettagli della spedizione.

Dalle nostre parti l’espressione “ci vanno cani e porci” sta a significare che in una determinata località ci possono andare praticamente tutti e quindi di facile accesso. Un po’ di settimane fa ho avuto il piacere di contattare un tizio che è stato a Sumatra; sulla home page ho già scritto delle numerose insidie che un ambiente tropicale porta con se (miliardi di insetti, rettili e tutto il resto della combriccola residente nella giungla) e a questo bisogna aggiungere la mentalità indonesiana, non proprio aperta ai forestieri. Alla fine l’ardua sentenza, magari esagerata, ma questa è:

“Fondamentalmente assicurati di essere al TOP della condizione fisica; te lo dico seriamente se non vuoi rinunciare all’avventura dopo pochi giorni. Voglio dire, un trekking a Sumatra è anche più duro di uno fatto in Nepal a 6000m di quota per una settimana di fila. Guardarti sempre intorno, mi raccomando!”.

Amen.

Insomma, non proprio la classica isola per sonni tranquilli. I “cani e porci” non sono di casa da quelle parti!

Anche la Lonely Planet, la più gettonata guida turistica al mondo, dedica solo qualche pagina a Sumatra in cui non compaiono buona parte dei luoghi che io e Uliano attraverseremo, segno evidente che per un bel po’ di tempo ci imbatteremo in luoghi davvero sperduti e privi di qualsiasi info (in quel momento inizierà la “caccia” all’indigeno, lui si che saprà darci delle dritte!)

Ma niente paura, ci siamo già abituati. E il tutto fuori stagione.

sumatra jungle trek

La spedizione è stata pianificata secondo uno schema abbastanza chiaro (un parolone nel nostro caso): da Medan per un mese proseguiremo in direzione sud. E’ l’unica certezza! Uliano è uno dei pochissimi con cui posso attuare, durante un viaggio di gruppo, la “filosofia” della pianificazione day by day; in pratica sappiamo dove vogliamo andare ma NON sappiamo esattamente quando e come; sulle nostre spalle avremo uno zaino di 15-20kg circa con lo stretto necessario, tenendo conto delle estenuanti ore di camminata in mezzo alla giungla e quindi meno peso ci carichiamo dietro e meglio è; parlando di cose superflue, forse troverò lo spazio per una camicia a fiori per le folli notti a Kuala Lumpur! 😉

Che cosa ci aspettiamo da questo viaggio? Bè dal punto di vista naturalistico tantissimo! Un viaggio zaino in spalla affrontato in questo modo può davvero darci la possibilità di godere di ogni piccola sfumatura che incontreremo lungo il nostro cammino; la noia non è contemplata e ho la strana sensazione che ne vedremo delle belle, in un Paese per molti tratti affascinante ma d’altro canto anche leggermente inquietante (in futuro i dettagli su questa affermazione!!).

Sumatra Jungle Trek nasce con due obbiettivi: il trek al Gunung Leuser e quello al Kerinci. Il primo è famoso per la presenza dell’orango, il secondo non ha la stessa fama MA ha la più alta concentrazione di tigri al mondo; se magari sulle nostre montagne siamo abituati a chiacchierare per tutto il tempo a voce alta lungo il sentiero QUI il trekking sarà piuttosto silenzioso. Ogni passo, ogni respiro, qualsiasi azione fuori luogo può mandare a monte un possibile avvistamento; in una delle giungle più selvagge del globo se davvero vuoi incontrare uno dei suoi abitanti senza essere “sgamato” devi essere bravo a tenere la bocca chiusa, oltre a sperare di avere un’infinita botta di culo. Poi il gran finale a Kuala Lupur con un volo da Padang, ove finirò di “distruggermi” in bellezza; Uliano continuerà a caggezziare per l’Indonesia fino alla fine di aprile!

Questo post nasce per rendere chiari alcuni aspetti di questo viaggio nato presso un balneare di Senigallia tra due persone della stessa Nazione/Regione/Provincia; dal nulla e dopo ore di racconti delle nostre esperienze passate abbiamo “sfornato” un tour da cui ci aspettiamo molto! Manca un mese e mezzo scarso alla partenza ma la preparazione fisica e psicologica per noi è iniziata da un pezzo!

Alla prox!

Emanuele

Danum Valley - Indonesia (pic by Uliano Massimi)
Danum Valley – Indonesia (pic by Uliano Massimi)

 

 

 

 

 

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