#4-Chile

Di sicuro la Nazione che ho conosciuto e apprezzato di più durante la mia “tournèe” sudamericana; mi ha regalato panorami mozzafiato, emozioni a go-go e persone eccezionali che, conosciute per caso, sono diventate amicizie consolidate (Andreas&Lia); questo paragrafo sul Cile spazia dal Nord fino alle porte della Patagonia con Puerto Varas e la famiglia Fischer, figura di rilievo del mio soggiorno da quelle parti.

Penso a quelle Terre e mi prende un “magone” di sana nostalgia!

SAN PEDRO DE ATACAMA

View of San Pedro de Atacama - Chile
View of San Pedro de Atacama – Chile

Di Salta e dintorni ne avevo le scatole piene ad essere sinceri; con Claudia lasciamo l’Argentina in Bus e dopo una notte eccoci finalmente a…a….al Far West??

Certo che la differenza è abissale con la regione di Salta e Catamarca; erano le 11 del mattino e il terminal del bus assomigliava vagamente a una stazione abbandonata con polvere, tanta tanta polvere; il sole alto nel cielo “spiombava” sulle nostre teste in maniera cocente, avevo la sensazione di bruciare a fuoco lento; intorno a noi un silenzio abbastanza imbarazzante senza UNA struttura archittetonica di rilievo, un way point significativo per qualsiasi riferimento.

San Pedro de Atacama è davvero uno sputo posto a 2000 metri sorta in un posto estremo circondata dall’omonimo deserto; ti guardi intorno e ti chiedi come fanno i locali a campare qui; se non fa troppo caldo farà sicuramente troppo freddo; se piove vengono giù pure i Santi dal Cielo; l’acqua è un lusso non sempre disponibile e i generi alimentari costano un botto.

MA, nonostante tutto, è una meta di primo piano del turismo cileno e durante i 6 mesi della stagione estiva fa il BUM di presenze (Brasiliani in primis, addirittura in autobus…..) ; non c’è angolo senza un’agenzia turistica locale, queste zone CAMPANO di questo, il turismo è la manna della Regione!!

Una manna abbastanza costosa devo dire….

Se in Argentina, Brasile e Bolivia ci sono prezzi abbordabili per noi della UE qui la musica cambia; difficilmente vedrai straccioni che fanno l’autostop o che cazzeggiano per le vallate con lo zaino, se non hai il “grano” campi pochi giorni e quindi te ne vai. Il Cile è la Germania del Sudamerica, quindi c’è un turismo diverso. I locali sono per lo più guide turistiche o autisti mentre i numerosi ostelli sono gestiti anche da stranieri (Brasiliani of course).

Insomma una meta imperdibile. Ho avuto il privilegio di godermi delle figate naturali di tutto rispetto: il Geyser del Tatio, la Valle de la Luna, il sito archeologico Pucarà de Quitor e la Valle de la Muerte. Ce ne sono anche altri ma ho dovuto scegliere (ricordatevi che da qui sono partito alla volta della Bolivia, il tempo a disposizione non era molto).

GEYSER del TATIO

Geyser del Tatio - Chile
Geyser del Tatio – Chile

Intanto siate pronti a svegliarvi verso le 4 del mattino. L’agenzia che avete scelto (primo punto, questi siti non si possono visitare così a caso senza avere una guida turistica abilitata, è la regola) passerà con un mini bus proprio davanti al vostro alloggio; da San Pedro in un’ora e mezzo arriverete al sito del Tatio, uno dei più estesi del Mondo, mentre dai 25 gradi del vostro letto state passando ai -6….

Geyser del Tatio - Chile
Geyser del Tatio – Chile

Mi raccomando, portatevi roba pesante altrimenti vi congelate di brutto! Appena scesi dal bus inizierete a gelare mentre la guida vi spiegherà vita, morte e miracoli del Sito. Ad un certo punto, nel momento di massimo congelamento dei vostri sensi neurologici, ecco che vi offriranno un’abbondante colazione mentre il sole inizierà a fare capolino dalla cima dei monti. Mentre mi ingozzavo di tutto quello che riuscivo a raccattare sul tavolo il tipo mi fà “Un demente è caduto dentro una pozza mentre si faceva un selfie, è evaporato in cielo in modo rapido e forse indolore”.

Un luogo estremo dicevamo, alle pendici del mitico Vulcano Putana che svetta con i suoi 5890m.

C’è da dire che tutti i Geysers della zona sputano acqua e vapore alla temperatura di 85°C, ottimo per una cottura……… attenzione quindi!!

geyser del tatio - Chile
geyser del tatio – Chile

Per evitare che altri idioti finiscano dentro il catino, sono stati eretti dei muretti di sicurezza intorno ad ogni pozza. Dopo un’oretta buona potrete gustarvi un bel bagnetto nell’acqua termale…. sempre per quei famosi 15 minuti! La ciliegina sulla torta…..

Pueblo di Macucha - Chile
Pueblo di Macucha – Chile

Poi, durante la via del ritorno, vi fermerete in un piccolo villaggio di 12 anime pie; sarà un’ottimo modo per assaggiare spiedini di lama locali a un prezzo che nemmeno il Lidl può farvi!! Il nome di questa località è MACHUCA: una chiesa, qualche capanna, lama ovunque e donne che lavorano l’uncinetto. C’è una cosa che renderà indelebile la mia visita qui: i locali odiano farsi fotografare! E’ stata la prima raccomandazione della guida, solo per questa cosa hanno conquistato il mio rispetto!

Mentre con Claudia eravamo in direzione della collinetta che sovrasta il villaggio ci siamo chiesti “Noi saremmo felici se, mentre stassimo seduti a chiacchierare su una panchina, qualcuno ci scattasse una foto come animali da zoo???”

 Valle de la Muerte-Valle de la luna

Valle de la Muerte - Chile
Valle de la Muerte – Chile

Tramonto indimenticabile; il vulcano Licancabur alle nostre spalle mentre, tutti con un bicchiere in mano, brindiamo alla fine della nostra giornata; la nostra guida ringrazia tutti i partecipanti con un discorso sul senso della vita; il suo viso diventava rosso con il susseguirsi delle parole; infine un pianto sfrenato.

Non sapevo se stavo avendo le allucinazioni, ma il tipo piangeva davvero!!

“Godetevi la vita, e a voi (riferendosi alle coppie presenti) auguro un futuro radioso con le vostre famiglie!”

Applauso fragoroso, strette di mano e pacche sulle spalle!

Sinceramente avevamo passato una giornata favolosa con panorami davvero mozzafiato (una costante da queste parti).

Valle de la Luna - Chile
Valle de la Luna – Chile

Le due Valli si trovano poco dopo San Pedro, sulla strada che porta a Calama. Avrete la netta sensazione di essere su Marte in cui il rosso è il colore predominante (durante il tramonto si accentua ancora di più). Se qualcuno di voi è stato in Cappadocia, noterà quei grandi falli rocciosi che ogni tanto spuntano di qua e di là. L’ingresso alla gettonata Valle de la Luna è sempre super affollato; dopo aver percorso una strada piena di cocci vi fermerete ad ammirare delle colline color “zucchero filato” (Valle de la Luna non a caso) e, gran figata, ci sono anche delle bellissime dune sabbiose di una discreta altezza! Visto che la natura ha impiegato milioni di anni per costruire questo spettacolo, è assolutamente vietato cazzeggiare senza una guida ( ci sono guardia parco ovunque in quod).

Valle de la Luna - Chile
Valle de la Luna – Chile

Puntuale il cazziatone da parte di un “Ranger” (ero proprio su una roccia di milioni di anni, ma giusto per puro caso……)!…..

Pucarà de Quitor

Pucarà de Quitor - Chile
Pucarà de Quitor – Chile

Una delle cose carine che si possono fare da queste parti è noleggiare una mountain bike. Non solo vi muoverete in totale libertà sui vari tracciati della zona ma vi sentirete una cosa sola con l’ambiente circostante; ovviamente non partite alle 13 o nelle ore di punta, il caldo è insopportabile e dopo qualche pedalata vi ritroverete già a ciucciare acqua dalla vostra bottiglia (che ve lo dico a fare, portatevi uno zainetto con i viveri!!). Con Claudia abbiamo scelto a caso questo tragitto di 8km, facile facile ma di indubbio fascino che portava al villaggio di Pucarà: rappresenta una delle numerose roccaforti del popolo andino locale!

Pucarà de Quitor - Chile
Pucarà de Quitor – Chile

Una volta scesi dalla bici vi farete una bella camminata dentro il sito archeologico che, mano a mano che sale, assomiglia vagamente alla scalinata del cartoon “I Cavalieri dello Zodiaco” (ahahah)!

Con il vulcano Licancabur sullo sfondo vi godrete un paesaggio mozzafiato con San Pedro di Atacama sullo sfondo!!

Vivere a San Pedro

Io e Claudia eravamo tornati da una giornata di quasi totale relax; pensate che esiste anche un bellissimo centro Yoga; gasato dall’idea abbiamo pagato una lezione di un’ora e mezza; l’insegnante era una tipa sui 40 con un fisico della madonna, elastica come uno yo-yo (le tipe sportive hanno sempre fascino).

Premetto che il mio spagnolo fa cagare, ma potevo capire il 60-70% delle sue parole mentre con l’occhio bigio cercavo di seguire ogni sua mossa, onde evitare figure di merda e quindi sbagliare esercizio….

Visto l’alto livello di professionalità ho seriamente rischiato di stirarmi il flessore della coscia destra (preso dall’euforia del momento) durante “un’asana” ad alto rischio………..

Tornati a casa dopo una lauta cena io e Cla, ci laviamo come ogni persona normale. L’acqua è un bene prezioso da queste parti quindi farete bene a darvi una regolata. Fresco d’ammorbidente esco dal bagno, giusto in tempo mentre dall’ingresso principale dell’ostello arriva un branco di Pupe dalla città di Calama, in villeggiatura; un bel casino, tutte eccitate; verso mezzanotte mi dirigo verso il bagno per una lavata ai denti: niente acqua! Esco fuori e vedo altri 2 forestieri puzzolenti, infastiditi dalla cosa mentre le loro ascelle trasudavano di getto.

La causa di tutto questo casino è molto semplice: le tipe venute in massa hanno consumato tutta l’acqua delle cisterne abusandone in maniera copiosa!!

L’acqua mancherà per altri 2 giorni quindi, ripeto, datevi una regolata e non incazzatevi con i proprietari dell’ostello!!!

GIRO ASTRONOMICO

Questa era un’attività che avevo in programma per il semplice fatto che sono stato sempre incuriosito da tutte quelle stelline nel cielo.

Visto che non ne capivo molto ho fatto un salto con Cla in questo “centro astronomico” che non è altro che una casa privata i cui proprietari, una coppia, sono astronomi professionisti (inoltre sono bravissime persone).

Potrete scegliere 2 orari giornalieri: o alle 21 o alle 23 circa.

Dopo pochissimi minuti di bus arriverete in questa tenuta sperduta; appena scesi vi offriranno delle coperte per mettervi seduti belli comodi con un bel calice di vino rosso in mano!

Diciamolo: i cileni qui ci sanno fare per quanto riguarda l’ospitalità!!!

Il discorso introduttivo verrà fatto in inglese o in spagnolo, e di conseguenza ci si dividerà in due gruppi poi; fuori nel giardino una miriade di telescopi e strumenti vari; da neofita ho imparato un bel po’ di cosette interessate, spiegate in maniera impeccabile dal Boss (ho scelto il gruppo di lingua spagnola per non passare da sfigato).

Dopo un’oretta ecco il gran finale: un mini barbecue, caffè, tè e cibo vario (altro motivo valido per venire qui!!).

Ovviamente durante la visita esce sempre la domanda “Di dove sei?”. La maggioranza sono brasiliani o cileni; io unico rappresentante del Bel Paese; la notizia si sparge rapidamente e un tizio sui 50 mi si mette davanti nell’oscurità e fa“Roma???”.

Ho aspettato 5 secondi, poi con voce scazzata gli faccio “No cazzo!”

Buenos Dias

Con Claudia avevamo pianificato di prendere il bus per Calama la mattina successiva, intorno alle 8 del mattino; da li avremmo preso l’aereo per Santiago del Chile. Prima di andare a nanna ci mettiamo d’accordo per la sveglia:

“Metto la sveglia per le 6.30, fallo anche tu così siamo in campana”

Quella notte dormii poco perchè l’anziana sopra al mio letto a castello russava a tutto spiano; comunque puntuale il cellulare squilla, quello di Claudia pure; rincoglioniti andiamo verso la sala da pranzo per la colazione, mentre pensavo “Bè…. scuretto per essere le 6.30”. Incuranti mangiamo, ci laviamo e usciamo con i nostri zaini/valigie (più in avanti mi accorgo di aver dimenticato le scarpe da trekking, altro souvenir che lascio in giro durante i miei viaggi……). Camminiamo per circa 10 minuti in mezzo a diversi branchi di cani; passo davanti alla stazione dei bus (chiusa) e ci ritroviamo fuori strada; ci eravamo passati davanti e nemmeno ci eravamo accorti!!

Torniamo indietro e ci sediamo su una panchina, sempre al buio, davanti al cancello del terminal del bus; dopo un’ora buona ecco che arriva il custode, apre il cancello e ci fa entrare; intanto il sole fa capolino mentre guardo l’orologio che fa le 8.15.

“Cavolo Clà è tardi, non vedo il nostro bus”.

Il mio accento castellano richiama una coppia di bergamo sui 50 che era seduta a due passi da noi; lui mi viene incontro e mi chiede la destinazione.

“E sai avevo il bus per Calama alle 8, ma non passa! Da queste parti i ritardi ci possono stare visto le distanze!”.

Lui mi guarda sbigottito e, con il suo inconfondibile accento di Bergamo Alta mi dice:

Ragazzo ma ora sono le 7.15, c’è tempo!!!”

Era la seconda volta che succedeva; i nostri cellulari, in automatico, avevano cambiato il fuso nella notte (la prima volta era successo a Puerto Iguazu) e quindi invece di farci alzare alle 6.30 lo abbiamo fatto alle 5.30!!

Con Claudia ci guardiamo e pensiamo la stessa cosa: la prossima volta un orologio da polso pls!!!!

                              PUERTO VARAS

Puerto Varas - Chile
Puerto Varas – Chile

Aaaaa che meraviglia questo posto!! Dopo aver dato buca all’Isola di Pasqua avevo trovato questo posticino per puro caso e devo dire che è stato un affarone!! Dopo giorni e giorni passati a osservare lagune e paesaggi lunari avevo davvero voglia di cambiare un po’; non solo dal punto di vista del paesaggio, ma anche dell’atmosfera!!!

Tutto mi aspettavo tranne che….. essere in Bavaria!!!

La “porta” della Patagonia cilena si trova lungo le rive del Lago Llanquihue, a circa 15 minuti da Purto Montt da cui si arriva in aereo da Santiago del Cile con un volo di 2 ore; se la prima località rappresenta la località “cool” della zona, la seconda è la classica località di pescatori con quell’inconfondibile odore di pesce avariato; da li partono anche i traghetti per la selvaggia Isola di Chiloe, a mezz’ora dal porto.

Puerto Varas - Chile
Puerto Varas – Chile

Ma torniamo a Puerto Varas! Bavaria dicevo…… Venne fondata da coloni tedeschi e non ci vuole molto a capirlo; le casette sono fatte con i tetti tipici del Nord e ogni struttura richiama la Germania; ordine e pulizia regnano sovrani, tipici della mentalità crucca; sono tornato alla realtà solo quando ho provato ad assaggiare quegli orribili e tossici Strudel (mi sa che la ricetta non è stata tramandata a dovere)!!!.

Casinò, cafè, palestre, ristoranti, yacht club: a Puerto Varas i soldi non mancano e rappresenta una meta imperdibile per i papponi cileni!! Bianco come la carta, capello biondo e camicia da marinaio provetto rappresenta l’identikit dell’Uomo di Puerto Varas; capello biondo lungo, fisico sportivo e look curato invece per LEI; la gente che passeggia qui non ricorda nemmeno vagamente gli indigeni visti a San Pedro o a Santiago. Piuttosto sembra di essere al centro di Monaco di Baviera!

Comunque il re indiscusso è il SALMONE, colui che traina questa fiorente economia!! Ovviamente tutto questo lusso costa, i prezzi dei generi alimentari sono abbastanza alti (tutto proviene dalla regione di Santiago/Valparaiso) e anche le escursioni proprio non te le regalano!

Volcano Osorno&Colbuco - Puerto Varas
Volcano Osorno&Colbuco – Puerto Varas

Capitolo meteo: può sembrare strano ma da queste parti non nevica quasi mai!! Nonostante la latitudine, le temperature minime si aggirano intorno lo 0 ma ciò non significa che qui si stia da Dio tutto l’anno; da come mi raccontavano i locali è difficile campare qui durante quel periodo, rimane una terra ostile soprattutto per il morale (un pò come succede in Lapponia con tutti quei suicidi di massa).

Dopo un mese passato in ostelli io e Clà avevamo dimenticato cosa vuol dire dormire comodi in relax, magari su un materasso fatto come Cristo comanda E QUINDI ci siamo detti: “Questa volta un posto da Signori cerchiamolo!!”. Tanto voglio dire, è bello fare l’esploratore che dorme anche sotto i ponti MA alla fine di tutto è BELLO godersi un po’ di lusso (mi ricordano le parole di Max in Marocco mentre invocava un Riad dopo giorni passati a mangiare polvere nel deserto)…. e quindi CASA FISHER!!!

Bellissima a 2 passi dal lago, giardino, materasso della serie Eminflex ultracomodo, un salotto favoloso e dei proprietari gentilissimi; la cucina è in un locale all’esterno, bellissima nella sua semplicità; atmosfera magica!

casa Fisher - Puerto Varas
casa Fisher – Puerto Varas

Davanti a noi il Vulcano Osorno, ormai spento, sovrastava tutto il paesaggio in tutta la sua bellezza MA c’è un’altra cima, meno bella, ma molto più pericolosa…. e soprattutto ATTIVA: il Vulcano Colbuco! Nell’aprile 2015 l’eruzione di quest’ultimo ha creato un bel pò di casini e pure qualche povero cristo ci è rimasto secco; passandoci vicino si nota ormai la cima dimezzata; il signor Fisher mi ha fatto vedere le foto dell’accaduto, visibilmente gasato dall’evento mentre la moglie da quello che ho capito si è divertita assai meno:

“Guarda che bello Emanuele, visto che foto? Sembrano i fuochi di capodanno! E poi tu non immagini che suono aveva il Vulcano!!”

Sul web, per puro caso, avevo beccato la testimonianza di un americano beccato mentre campeggiava sotto il vulcano: ha scritto che non aveva mai corso così tanto in vita sua!!

In effetti dobbiamo ricordarci che quelle zone sono ALTAMENTE sismiche quindi bisogna essere consapevoli di camminare sopra una enorme pentola a pressione che, prima o poi, farà schizzare in aria il coperchio con tutto il contenuto (magma!)!!

Frutillar - Chile
Frutillar – Chile

Frutillar è un’altra località sul lago, molto carina, che si trova a un’oretta di bus (ce ne sono tantissimi e a basso costo, ticket a bordo). Quel giorno splendeva il sole e c’era un sacco di gente lungo il lago che prendeva il sole (a Puerto Montt, in faccia all’oceano, l’acqua è gelata); molto simile a Puerto Varas, questo posto è famoso per un teatro e i suoi spettacoli; il lungomare è gradevole, con un sacco di cafè e qualche gelateria (anche l’arte del gelato qui non è stata tramandata……); mezza giornata sarà sufficiente per passare un po’ di tempo in santa pace!

frutillar - Chile
frutillar – Chile

Da quel giorno in poi non vedrò mai più il sole!! 5 giorni nella nebbia, nuvole ovunque, sembrava l’Inghilterra! Ero stato troppo fortunato; per 25 giorni sempre meteo bello e soleggiato che si prestava a qualsiasi attività; e ora niente trekking, niente canoa, niente foto decenti, nada!!! Peccato, in queste zone si possono fare davvero un bel pò di attività outdoor!

Rio Petrohue - Chile
Rio Petrohue – Chile

E quindi io e Cla ripiegamo su Petrouhe; si trova a Est di Puerto Varas, facilmente raggiungibile attraverso la principale; prima di raggiungere questo avamposto, ci fermiamo lungo la strada per ammirare il “Salto Petrouhe”: un corso d’acqua con un pò di cascatelle, ottimo luogo di raduno per la gente del posto!! Dopo 3 km raggiungiamo le sponde del lago Todos los Santos: un vento della Madonna ci da il benvenuto! Qui a Petrouhe potrete farvi un giro in barca, in kayak e tante altre cosette carine…. peccato che avevamo beccato il giorno peggiore!!!

Ancud - Chiloè Island
Ancud – Chiloè Island

Ci riproviamo il giorno dopo con la selvaggia Isola di Chiloe: missione pinguini! Quest’isola selvaggia si trova a mezz’ora di traghetto da Puerto Montt (ma è in fase di realizzazione un ponte che la collegherà alla terraferma) e rappresenta una bella occasione per ammirare la fauna dell’oceano; le sue coste rocciose rappresentano delle ottime insenature per le covate delle varie specie di uccelli della zona MA l’attrazione principale sono i pinguini (ne ospita 2 varietà)! Superata Ancud ci si ritrova in questa spiaggia sabbiosa in cui per una cifra ragionevole propongono delle brevi uscite in gommone per ammirarli!

Chiloè Island - Chile
Chiloè Island – Chile

Tutto bello e carino, l’unica cosa non prendete il Taxi ma piuttosto affittate un’auto a Puerto Varas; abbiamo seriamente rischiato di morire un paio di volte lungo le tortuose curve dell’isola, grazie a quel pazzo del nostro driver!! Penso che per la prima volta Claudia mi abbia visto davvero incazzato, mentre ero seduto proprio dietro quel pazzo; ad un certo punto il tipo azzarda un sorpasso in curva mentre dal senso opposto un’auto stava per venirci incontro per un potenziale frontale! Tornati nella nostra dimora a Puerto Varas, il signor Fisher sentenzia:

“All’Isola di Chiloè sono tutti un po’ svitati”!!

SANTIAGO DEL CHILE/VALPARAISO

Valparaiso - Chile
Valparaiso – Chile

Diciamocelo francamente: niente di speciale da vedere in questa città! Se anche quelli del posto dicono la stessa identica cosa non si può dubitare di ciò!

L’unica cosa positiva è stata il mio incontro con 2 persone speciali, Lia e Andreas; conosciuti in Bolivia, questa simpatica coppia ha voluto incontrarmi a tutti costi una volta arrivato in città (senza Claudia, tornata a Curitiba); durante una lauta cena mi hanno raccontato della loro vita, della città. I cileni sono un pò così: all’inizio non ti danno molta confidenza ma con il tempo, se si affezzionano, tirano fuori il loro lato solare!

E magari ti pagano pure la cena!

“Io sono di Valparaiso, preferisco la mia città natale”

Lia mi da qualche dritta per la mia gitarella a Valparaiso, sito patrimonio mondiale dell’Unesco. Sotto un sole cocente arrivo sull’Oceano Pacifico, con in mano una mappa e i siti da visitare! Mi sono fatto un giro sui cerri…. carini si, ma niente di troppo eccitante! Quello che ho trovato veramente eccitante è stato cazzeggiare per il lungomare fino al Mercato del Pesce; in una baraonda infernale non ho mai visto tanti gabbiani fecare nella stessa zona….. mentre al di sotto c’erano cassette piene di pesce fresco!!!

Valparaiso - Chile
Valparaiso – Chile

 

“MMMM meglio non mangiare qui!”

Mi sono infrattato in un luogo per vecchi lupi di mare, una taverna al di la della strada; con 5 euro salmone e riso con acqua e dolce inclusi!!!

Il giorno seguente sarei tornato a Sao Paulo ma…. facciamo un passo indietro! Ero già stato a Santiago 3 giorni prima della mia partenza per Puerto Montt, con Claudia avevamo proprio pianificato un giretto a Valparaiso per quel periodo; ma qualcosa è andato storto…. nel mio stomaco!!

Sto sempre attento a quello che mangio, in ogni parte del Mondo, in modo quasi maniacale e fino ad allora non avevo mai avuto problemi. La sera prima della gita mi sono sentito male, uno straccio, sarò andato in bagno una decina di volte durante la notte salendo e scendendo di continuo dal letto a castello; la mattina dopo Claudia nota che sembro un deportato e decidiamo di starci buoni dentro il nostro b&b, mentre lei decide di improvvisarsi crocerossina per un giorno!! Cerco anche di vomitare, ma nulla: fortunatamente avevo mangiato poco il giorno dopo e quindi ho evitato scene raccapriccianti; la verità è che non mi sentivo così male da un bel pò! Il giorno dopo, guarda caso quello della partenza per Puerto Varas, stavo già meglio e con Claudia volevo analizzare meglio la cosa; ero tornato da pochi giorni dalla Bolivia e di sicuro avevo mangiato qualcosa di poco salutare da quelle parti…. MA DOVE?

Bene, in pochi minuti vengo a capo di tutto; durante l’ultima notte nel rifugio, sulla strada di ritorno per San Pedro, i custodi ci hanno fatto trovare pronti degli spaghetti con una salsa rossa; erano le 22 di sera ed eravamo esausti; durante quel pasto sono stato l’unico ad aggiungere la salsetta (in bianco quella pasta faceva schifo).

E bravo fesso!! Per una volta che mi sono lasciato andare ci sono rimasto fregato per bene!!

Claudia, sapientemente, era crollata a letto evitando quell’insidia; il virus boliviano è entrato con come in Cile clandestinamente(è l’unica cosa che i doganieri non possono beccare ai raggi X) e ha deciso di darmi una sonora mazzata!

Quindi mi raccomando…… se bazzicate in Bolivia o in qualsiasi villaggio rurale state attenti a quello che mangiate!!!!

Sono le ultime righe riguardo a questo mitico viaggio durato 32 giorni attraverso 6 Nazioni (contiamoci pure una breve sconfinata in Paraguay).

Solitamente non torno mai nei Paesi che ho già visitato, ma per il Cile sarà di sicuro un arrivederci!!!

Sono passati 3 mesi dalla mia partenza da Sao Paulo e mi rendo conto che questa esperienza acquisisce sempre più valore nel corso del tempo che passa.

Ringrazio: in primis Claudia, ottima compagna di viaggio (attualmente non avrei proprio in mente un’altra persona che poteva reggere un tour così lungo che può stressarti psicologicamente alla prima difficoltà); Lia&Andreas che hanno voluto a tutti i costi un meeting in città, rappresentano pienamente lo spirito cileno e sono orgoglioso di essere loro amico; La famiglia Fisher&Puerto Varas, ho lasciato un pezzo di “cuore” laggiù e non vedo l’ora di tornarci; Daniela&friends per l’accoglienza a Sao Paulo!

Questa foto scattata da Claudia a Chiloè rappresenta il mio stato attuale e chiude questa fantastica parentesi della mia vita!

Alla prox avventura!

Emanuele

Chiloè Island - Chile
Chiloè Island – Chile

 

 

 

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