#2-ARGENTINA

“Occhio quando ti muovi a Buenos Aires, è pericoloso li”

E’ una frase ricorrente, in qualsiasi parte del mondo io abbia messo piede. Vagamente…… la prima volta a San Pietroburgo, quando a quel tempo la mia amichetta locale mi consigliò di stare alla larga dal centro città di notte; i numerosi ubriachi potevano essere un pericolo reale; inoltre gli stranieri non sono mai ben visti in Russia e quindi mi avrebbero dato volentieri una bottigliata in testa; di sicuro il mio aspetto da terrorista ceceno non passava inosservato.

Boca - Buenos Aires
Boca – Buenos Aires

La realtà è che se ti fai i cazzi tuoi al 99% nessuno ti romperà le scatole. In 10 anni in giro per il Mondo troppe volte mi sono presentato in luoghi in cui gli stranieri non sono accolti con caviale e champagne, ma bensì con sguardi che di sicuro non suggeriscono l’invito a bere un tè. Guarda dritto, non tirare fuori la macchina fotografica, rispetta tutti e Amen. Tutto andrà bene. E così è stato!

L’Argentina per me è stata come l’Italia, il 70% della popolazione è diretta discendente dei primi immigrati tricolore. Ho riscontrato un bel po’ di similitudini tra i nostri due Paesi, integrarmi durante la mia permanenza non è stato difficile.

Venendo al sodo ho visitato 3 diverse Province; Misioneros, Buenos Aires e Salta. Sulla prima l’unica cosa che posso dire è…..evitatela che farete un grosso regalo a voi stessi!! Insieme ai ruderi delle varie missioni Gesuitiche e alla miniera di Wanda non c’è nulla di interessante. Mi da l’idea di una zona abbastanza triste.

Boca - Buenos Aires
Boca – Buenos Aires

BUA interessante, meta obbligata per chiunque voglia visitare questo fantastico Paese ma, nel mio caso, non ci sprecherò più di qualche riga. Ho sofferto terribilmente solo durante lo spettacolo di tango in cui, visibilmente provato, mi addormentai per un paio di volte. Per il resto dato un’occhiata al “Boca”, a San Telmo e Palermo e vi divertirete!

A chiunque mi chiede dell’Argentina, io dico “Salta”. Nel bene e nel male questa città non è che abbia chissà quale bellezza architettonica, ma ha delle persone e un’atmosfera che mi hanno fatto parecchio riflettere, che ti conquista mano a mano!

SALTA “La linda”

Salta - Argentina
Salta – Argentina

“Sei italiano?OOOOOh che bello!!! Guarda, al mio compagno piace tantissimo sentire parlare italiano! Ti prego, puoi registrargli un messaggio vocale sul whatsapp??”

A Salta capitano pure queste cose, che per un attimo ti rendono orgoglioso di essere italiano (poi penso alle condizioni del mio Paese e tutta la magia svanisce)! Mercedes mi ha notato mentre cantavo in italiano qualche canzoncina idiota che ora non ricordo; con Claudia stavo percorrendo la scalinata che porta diretto in cima al “Cerro” durante una bellissima giornata di sole; “Andreas sono italiano delle Marche(non di Roma, Firenze o Venezia ma di quella Regione.. eh che cazzo) e ho incontrato Mercedes (sa molto di “dating”…..). Ti auguro una bellissima giornata, adoro la tua Nazione e ti aspetto in Italia!”.

Il suo sguardo era un raggio di luce lungo la scalinata, nemmeno avesse visto la Madonna di Fatima.

Cachi - Argentina
Cachi – Argentina

Ma torniamo alla nostra città! Ci troviamo a Nord-Ovest dell’Argentina, ai piedi della Cordigliera delle Ande; capoluogo dell’omonima provincia, Salta è l’epicentro da cui si snodano tutte le strade che portano ai luoghi d’interesse della zona (Ruta 40 compresa); l’economia si basa prevalentemente sul turismo visto le tantissime agenzie di viaggio locali presenti.

A proposito di turismo, per puro caso in quei giorni la Dakar 2016 passava di li. Da un giornale locale ho appreso che le prenotazioni erano aumentate dell’80% a causa dell’evento motoristico dell’anno. Ostelli e Hotel “sold out” per due settimane di fila.

Quindi… che si fa a Salta? Anzi… cosa non si deve fare?

Dakar 2016 - Salta
Dakar 2016 – Salta

Evitate quelle famose agenzie, fatemi il favore. Capisco che affittare un auto costa un pò di più e che, tuttavia, non tutti abbiano la voglia di guidare su strade sconosciute al momento MA sarebbe la cosa migliore da fare! Perchè? Ora vi illustro la scena che si presenterà: all’inizio vi verranno a prendere intorno alle 7-8 del mattino; poi per il resto dell’escursione (si rientra intorno alle 18) passerete il 90% del tempo dentro un bus con l’aria condizionata a manetta; vi fermerete in posti che non valgono nemmeno una sosta al Wc; infine rientrerete nei vostri alloggi distrutti da tutto il viaggio pensando a quello che, oggettivamente, non avete visto!

Ricordo la frase di una simpatica tedesca: “Bellissimo il giro ad anello di oggi, ma ora sono distrutta per colpa delle ore in bus (questo discorso salterà fuori anche in Bolivia poi…..).”

Io vi ho avvisato!! Comunque ecco la lista principale delle escursioni:

1-Visita a Cachi (vedrete l’antico sentiero inca ancora intatto ma nulla di chè per il resto, giusto qualche panorama che ricorda il Far West);

2-Cafayate (bellissimo l’anfiteatro naturale e interessante la visita alle cantine, per il resto nada);

3-Diga Corral (carino il luogo, peccato che io e Claudia ci siamo beccati l’alluvione del secolo e quindi visita andata in malora);

4-“IL trenino delle nuvole”. 300 “sesterzi” per un viaggio lungo una vecchia linea ferroviaria……. fate vobis!;

5-“L’anello”. Una sofferenza in bus di molte ore in mezzo ai monti.

La pratica del “tutti in bus con poche soste” è la politica del luogo, che a fatica ho condiviso. Non ti permette di goderti il viaggio in santa pace!! Salta la capirete camminando lungo le sue vie, godendovi la sua gente dalle 17.30 in poi (prima non c’è anima viva in giro, sembra che tutti facciano una mega siesta) in un’atmosfera di pace e condivisione; artisti di strada vi allieteranno la serata con numeri di “alta scuola”; fermatevi nei cafè e ristoranti ad assaggiare qualcosa di locale.

Cafayate - Argentina
Cafayate – Argentina

Apriamo una bella parentesi: in Argentina si mangia carne e basta! Se sei vegetariano o vegano cavoli tuoi, è davvero dura ordinare qualcosa che non sia “bife”!!!

Altra chicca della città: è “dog friendly”! Da quando sono arrivato ho visto un bel pò di cani in giro perfettamente nutriti, in forma ed equilibrati che cazzeggiano come normali pedoni! Qua non servono sgambatoi o canili MA sono liberi di stare dove meglio gli pare e nessuno, dico nessuno, osa rompergli le scatole. La statua “Salta è la città del cane”, datata 2011, mi da la conferma di ciò!

La cosa che, secondo me, vale la pena di visitare a Salta è il museo di Storia che si trova in centro. Al suo interno, a rotazione, vedrete le famose mummie Incas (fra le meglio conservate al mondo): in un’atmosfera suggestiva (il sonoro rende il tutto più realistico) sarete partecipi di quella storica spedizione che portò alla luce un numero importante di reperti a oltre 5000m di quota, alle pendici del vulcano Llullaillaco. Bello bello bello!

Molto gradevole è la visita al “cerro”, da dove si gode di una bella veduta su tutta la città (se volete sudare un po’ fatevi la scalinata, altrimenti c’è la funivia).

“Non hai mai provato il Mate? Allora non hai capito nulla dell’Argentina!!”

Era da un po’ di tempo che vedevo questi argentini ciucciare di continuo quella roba. Stiamo parlando di un Te, e quindi di un infuso. Storicamente non vado matto per questo tipo di cose MA se volevo essere un vero argentino dovevo spararmi quella roba. Alla prima ciucciata ho constatato un sapore abbastanza amaro, e va bevuto caldo comunque (con 35°C fuori avrei preferito un Estathè!!).

Storie di Ostelli

“Full”

Era il messaggio scritto a penna su fogli di carta davanti al 90% dei posti ricettivi. Un pienone di gente non solo per la Dakar, ma anche per il fatto che a 2 ore più a Nord si svolgeva uno strano festival per viaggiatori “backpakers” e Salta rappresentava una meta obbligata lungo il percorso.

“Ora cazzeggio un mese con mia sorella, poi vedremo!”

“Io viaggio da solo, ora vado al Nord, poi vedremo!”

La parola “vedremo” riecheggiava parecchie volte, persone che non hanno una vita stabile a casa propria e cazzeggiano per il mondo, alla ricerca di un’ispirazione o di un’idea per la vita.

“No sai viaggio da solo, ho sentito che sei italiano. Io sono svizzero e volevo scambiare due parole!”

Lukas ricordava molto me. Viaggiare da soli richiede di parlare ogni tanto con qualcuno, altrimenti inizi a sentirti un’anima solitaria in pena. La solitudine non fa parte del genere umano.

“Ok, vado a farmi una doccia e poi torno!”

Le docce erano giusto una piccola stanza di forma rettangolare in cui era facile calpestarsi a vicenda. Ad un certo punto davanti alla porta becco un tipo bello grosso con la testa a forma di palla da bowling, ero li da 6 giorni e la sua faccia non mi era nuova. Storicamente la gente trova abbastanza accomodante scambiare due parole con me in qualsiasi parte del mondo io sia, sarà per la mia faccia da culo che rispecchia il mio animo da buon samaritano pronto ad accogliere qualsiasi stronzata.

Ero già in mutande e trovai bizzarro che quel tipo enorme volesse parlare. Si era messo davanti alla porta, se mi avesse fracassato di bastonate non avevo nemmeno la possibilità di uscire.

“Ah sei stato a Buenos Aires! Io abito li, è pericoloso sai?”

Il suo inglese faceva cagare, il mio spagnolo idem. Ma la parola “dangerous city” è d’ordine anche dentro il cesso.

“Ci vediamo dopo? Io sono da solo qui”

“Stasera esco con Claudia, non sono in ostello”

Pericolo scampato!!!!

Buenos Aires - Argentina
Buenos Aires – Argentina

 

 

 

 

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