#1-BRASIL

“Se io ti dico “Brasile”, a che cosa pensi”? domandò Claudia.

Uno sfigato qualunque potrebbe rispondere RIO DE JANEIRO, CARNEVALE e il BUMBUM (famoso fondoschiena brasiliano al silicone). Una risposta che nessun “verde/oro” vorrebbe sentirsi dire, specialmente Claudia che di norma odia le banalità nella maniera più assoluta.

Di sicuro una delle mie risposte è stata “Amazzonia”……. poi…… infradito e acqua di cocco (ahah). Le ultime due sono di una banalità imbarazzante, ma dal suo sguardo ho dedotto che forse sono riuscito a salvarmi in “corner”…..

Pensate a me, ogni santa volta che ospito qualche straniero “costui” esordisce con “Oh si sono stato a Roma, Firenze, Venezia, pizza, pasta, mozzarella!”. Mi prende un magone immenso nell’immediato ma non importa, tanto dopo 10 minuti lo porterò a vedere le “Due Sorelle” e forse forse tra qualche giorno tornerà nel suo Paese con la convinzione che l’Italia non è solo quello che indica la Lonely Planet o simili.

Penso che per Claudia sia stata la stessa cosa, anche lo Stato di Paranà ha qualcosa da far vedere!

“Questi giorni non sono sufficienti per capire il Brasil”.

Bè si, in effetti guardando la mappa vedo non un Paese enorme con grandissime differenze fra Nord e Sud. Non ho fatto molta fatica a capire che non c’è solo il Cristo Redentore e Copacabana.

La regola del “3”:

1-Parla con gente del posto;

2-Mangia e bevi con loro;

3-Condividi i loro hobbies

E’ la legge suprema per chiunque voglia capire qualcosa a riguardo di un Paese straniero. Sfido chiunque a dire il contrario!

In questo capitolo che ho semplicemente chiamato “Brasil” è un resoconto di non solo quello che ho visto, ma anche delle sensazioni che questo bellissimo Paese mi ha regalato. Non aspettavi troppi dettagli sui luoghi da visitare, per quello ci sono la Lonely Planet o la Polaris.

 

Capture #1 – CURITIBA (Paranà)

“Se tu parli con un italiano ti dirà che le brasiliane sono tutte di colore”

Nell’immaginario collettivo è così, ma visto che la mia modella preferita è brasiliana, bianca come la conceria di Fes……. io non rientro nella categoria!!

Tutti visi pallidi con capelli chiari, se mi avessero catapultato da un elicottero bendato potevo dire di trovarmi in qualsiasi città del Nord Europa. Ovvio, ci sarà pure qualcuno “scuro” ma quelli li trovi anche al centro di Oslo….. Fondata dai coloni portoghesi nel 1600 con il passare degli anni è stata”invasa” da parecchi “crucchi” seguiti dai polacchi, ucraini e, guarda un pò che novità, dagli italiani. Statistiche alla mano i 2/3 della popolazione sono di pelle bianca, seguono i meticci e gli indigeni. Città cosmopolita che offre un’ottima qualità di vita. Se il Brasile attualmente è messo male grazie a Dilma (la presidente ndr), Curitiba rappresenta ancora un’àncora di salvezza per il brasiliano medio. Per ora sembra che il lavoro c’è…… SEMBRA dico…

Curitiba è la città modello del Brasile, poco conosciuta dal turismo di massa ma non importa. Verde ovunque, pulizia impeccabile, trasporti che raggiungono ogni spigolo della città, servizi di primo livello.

Se proprio vogliamo trovargli “il pelo nell’uovo” disgraziatamente piove spesso e d’inverno puoi sentire gli 0°C sulla pelle (umidità inclusa), sapendo che a casa non ci sono i riscaldamenti. Ma state tranquilli, la città non emana la tristezza di Londra…..

Ovunque tu andrai, il Brasile ti chiamerà “fuori”. Ogni angolo del Paese ti cattura e quindi la noia non è nemmeno presa in considerazione!

Ma torniamo alla nostra città modello. Una delle cose più belle è il Parco Bariqui, uno dei più grandi polmoni verdi cittadini del Brasile. E’ pieno di laghi e di una rete infinita di stradine ottime per fare jogging o andare in bicicletta. In tutta questa atmosfera da foresta vergine ad un certo punto vedo una grossa bestia sulla riva del laghetto. Poi ne vedo altre 2, 3, 4…….. Capibara!

Me&capibara/curitiba
Me&capibara/curitiba

Per chi non lo sapesse sono i roditori più grandi del mondo e possono arrivare a pesare fino a 30kg. Era la prima volta che li vedevo dal vivo nel loro habitat e per quello che ho visto è un po’ come incontrare dei cani randagi per le città. Qui invece ci sono i Capibara, animali simbolo della metropoli (le magliette con i loro denti sporgenti sono un pò ovunque).

Un’altra cosa molto carina della città è il Giardino Botanico.

Ad essere sincero non mi ha colpito nessuna pianta carnivora in particolare MA qualcos’altro abbastanza inquietante…… non so veramente come spiegarvelo ma ci provo…….. Quel giorno era davvero pieno di gente un po’ ovunque e, senza esagerare, il 90% faceva il “selfie” con le piante. Non scherzo. Ogni singola pianta era il partner perfetto per una foto memorabile. Ovviamente il tutto con il “bastoncino scatta-selfie” di corredo e mille sorrisi. A casa ho una pianta di giuggiole, com’è che non ho mai pensato di immortalarla in uno scatto insieme al mio bel faccino???…..

Altra chicca di Curitiba è il quartiere “bohemien” della città. Li ci sono un bel pò di artisti che passano il tempo a pitturare o a leggere seduti sulle panchine. Più avanti (nel weekend) troverete un bel mercatino con tanto di bancarelle stracolme di roba da mangiare!!  Se ricordo bene da li si può prendere il Bus turistico a 2 piani che vi porta a cazzeggio per la città e….. vi consiglio di farlo!  Nemmeno a farlo apposta indovinate qual’è il quartiere più bello e ordinato?

Quello crucco ovviamente!

Mentre dall’alto del bus prendevo acqua e freddo (il tempo non era dei migliori) osservavo con stupore questa piccola Germania immersa nella giungla brasiliana.

Sicuramente se cercate edifici storici o cose simili Curitiba non è la città per voi. Alla fine della mia breve permanenza in città guardo in alto il cielo. E’ grigio. Erano 4 giorni che non vedevo il sole.

Da li a poche ore comunque sarei volato alla volta di Foz. Altro clima, altro habitat, altro “tutto”!

Capture 2# Foz do Iguaçu

Cataratas - Brasil
Cataratas – Brasil

La vista dall’alto è davvero uno spettacolo. Questa distesa infinita di verde ha il suo culmine con il Rio Iguaçu e le sue meravigliose Cataratas, ossia cascate!!

Welcome to the jungle, welcome to Foz!!!

Tutto diverso da Curitiba: qua è la natura che comanda!

Intanto il clima, un’umidità pazzesca e un caldo al limite della sopravvivenza umana. Ricordo bene il caldo torrido del Sahara, ma era secco e in qualche modo arrivai vivo a Tan Tan. L’aria è praticamente irrespirabile, cioè puoi vivere ma a fatica. Mentre stavo sul bus diretto a Foz stavo sudando copiosamente senza via di scampo ma, per fortuna mia, anche gli altri ospiti assomigliavano a degli asciugamani attaccati sullo stendino.

Qualche parolina su questa zona. Se date un’occhiata alla mappa questa località rappresenta il classico posto di Frontiera (Argentina e Paraguay sono a un tiro di schioppo). Sporco, senza monumenti di rilievo e con un’atmosfera da “contrabbando”.

“E’ un posto pericoloso questo”

Claudia è stata categorica, le coltellate per strada non mancano. E poi lei ha vissuto in questo posto per un bel pò di annetti durante la sua gloriosa carriera universitaria(già, è un luogo per studenti della Facoltà di Turismo).

Un carnaio a tutti gli effetti.

Mentre con la mente immaginavo tutti quei bei festini universitari inizio a guardarmi intorno una volta messo piede nella stazione dei bus. Oltre ai visi pallidi qui ci sono un bel pò di meticci e indigeni “Guaranì”, la popolazione originaria di questa zona prima dell’invasione portoghese.

Torniamo a quello che si può fare in questa zona fuori dal mondo. Ci sono due luoghi che meritano: Le Cataratas e la Diga di Itaipu.

Poste al confine tra Brasile e Argentina queste cascate rappresentano uno dei tanti gioielli naturali del Paese. Non sono famose come quelle del Niagara MA sono più grandi con una maggiore portata d’acqua. Giustamente il giorno della visita un diluvio universale ha deciso di colpirmi a suon di secchiate d’acqua, rendendo il tutto molto più complesso!

Cataratas - Brasil
Cataratas – Brasil

Intanto niente giro con il gommone, che doveva rappresentare la gran figata della giornata! Mi è capitato di vedere vari movies tipo “Mosè” in cui le acque del Mar Rosso si dividono per far passare il Popolo Eletto dall’altra sponda. Ho sinceramente pensato che qualcuno lassù nel cielo mi dasse una mano in stile Mosè. Mi affaccio di sotto e vedo un gommone che cercava di raggiungere la base della cascata, riuscivo chiaramente a vedere i koreani a bordo (vi assicuro che in Sud America sono diventati i nuovi “conquistadores”, praticamente sono ovunque) mentre a fatica cercavano di immortalare quella forza della natura. In pochi attimi la forza dell’acqua e il Diluvio Universale iniziano a sbattere quei poveracci con una violenza immane sempre più indietro fino alle sponde del bacino. Ricordo la faccia di uno dell’equipaggio: era verde!

Missione fallita, Macuco safari closed!!!

E vabbè, alla fine mi sono accontentato di un giretto sulla passerella che porta direttamente sotto le cascate…………..

Capture#3-ITAIPU

Itaipu Dam
Itaipu Dam

Sia ben chiaro: se passate dalle parti di Foz non potete assolutamente perdervi la mega diga di Itaipu, costruita nella prima metà degli anni ’70 deviando il fiume Paranà e bacino idrico fondamentale per tutto il Brasile e il Paraguay. Divisa fra i due Stati, questa mega centrale fornisce corrente a circa 150 milioni di persone. Non entro in merito al disastro ambientale causato dai lavori (tipo quello inerente al primo canale di Panama) ma preferisco soffermarmi al bellissimo giretto all’interno della struttura. Grazie a Claudia è stato tutto gratis; la sua rete di amicizie nel settore turistico è praticamento radicato ovunque in stile “KGB”, i servizi segreti russi ai tempi del muro di Berlino; poi il nostro gruppo era quello “Top” denominato da noi stessi “degli ingegneri”, ossia era una visita squisitamente tecnica ci avrebbe spiegato nei dettagli il funzionamento della struttura.

Pala Siemens - Itaipu Dam
Pala Siemens – Itaipu Dam

Oltre al caldo infernale all’interno (io soffro leggermente di claustrofobia, penso sinceramente che stando 1 ora li sotto sarei crollato al suolo come un salame) c’è una cosa carina e piuttosto curiosa, indipendentemente dalle mega dimensioni. Dopo essere scesi a 200m sotto terra per vedere una delle mega pale Siemens, di sopra c’è una saletta con due tipi. Sono separati da una linea immaginaria e si guardano ogni tanto uno con l’altro.; uno di loro è perennemente attaccato al suo “mate”, che “ciuccia” in maniera avida; quell’altro fa due passi ogni tanto. In parole povere questi due signori sono 2 militari e rappresentano il Paraguay e il Brasile. La diga infatti si trova a cavallo tra i 2 Paesi e questi 2 devono solo stare li a farsi i cavoli propri, pronti in caso di emergenza (ma dove?).

“Qui è il centro di controllo signori”

Anche qui due tizi, e uno di loro sempre con quel benedetto mate. In questo caso sono uno accanto all’altro e…… non so davvero che diavolo facciano! Davanti avevano un mega schermo con tutte le informazioni in tempo reale su pale, fornitura di corrente e quantità d’acqua. Tanta acqua.

“Come vedete qui l’acqua non manca mai!”

Certo. Però nel Nord del Brasile ogni tanto si…….

Itaipu Dam& Rio Paranà
Itaipu Dam&Rio Paranà

L’acqua non è un bene sempre disponibile come si possa pensare. Vi faccio un esempio: una casa di 4 persone e una sera decidete di fare un mega festone con altre 10. In questo caso è molto probabile che nel giro di poche ore l’acqua non ci sia più per il semplice fatto che ogni utenza idrica è “tarata” per un tot di cristiani. Lo sviluppo iniziato dalla metà degli anni ’90 ha si portato benefici al Paese, ma dall’altro lato in Brasile ci sono un sacco di problemi e dal malcontento generale ho capito che va sempre peggio (dal 2008). Anche l’energia elettrica non è per tutti, le candele sono sempre a portata di mano….

Mentre parlavo con Claudia di quanti problemi ci siano nel Paese verde oro sento per la prima volta una parolina, una new entry per me: ZIKA, un virus altamente bastardo!

“Ma sai, colpisce le donne incinte. Poi il bambino avrà dei seri problemi ma è una cosa che noi abbiamo da 20-30 anni. Quest’anno non so perchè ma ci sono molti più casi in tutto il Paese!”

 Mentre stavo varcando la frontiera Argentina in direzione di Puerto Iguacu un amico mi manda un messaggio del tipo “Ohi attento alla Zika, sui Tg dicono che è un casino laggiù!”

Capture#4-SAO PAULO DO BRASIL

sao paulo do brasil
sao paulo do brasil

“Sta arrivando la mia vicina di casa, molto probabilmente andiamo a qualche carnevale in città”.

Ero seduto sul divano, di fronte a me c’era la mia amica Daniela che mi ospitava per i miei ultimi 3 giorni in città. Avevamo passato la tarda mattinata nel bellissimo museo del calcio presso l’Estadio Municipal, identico al mitico stadio di Berlino in cui ci furono i giochi olimpici del ’36 (per la costruzione infatti si ispirarono a quello). La mia “host” mi aveva raccontato dall’inizio alla fine la mitica storia del Corinthians, la gloriosa squadra di calcio di Sao Paulo di cui lei è tifosa sfegatata. Il fatto che abbia gli stessi colori della Juventus ha agevolato il tutto…..

Quale modo migliore per capire la cultura di una città se non a partire dallo sport??

Estadio Municipal
Estadio Municipal

Suona il campanello. La vicina si presenta raggiante con un sorriso Colgate invidiabile.

“Questo è per te!”

Due antenne d’ape e un costumino giallo-nero. Su due piedi non avevo capito che diavolo dovevo farci….

“C’è un evento oggi”.

Dopo mezz’ora arriviamo in mezzo alla bolgia. La maggior parte delle persone era vestita di azzurro (i colori del district molto probabilmente); cantavano e ballavano a ritmo di musica; i locali erano stracolmi di gente che beveva e si ingozzava in maniera esagerata; l’allegria era la costante!!

In tutto quel “bum bum” d’energia mi ero dimenticato in fretta del mio ridicolo costumino da “impollinatore”.

“Comunque non puoi dire di essere stato in Brasil se non assaggi la Feijoada!!”

Suonava come un rimprovero. Già Claudia mi aveva accennato a questo piatto, il più rappresentativo della Nazione. Un Brasiliano all’estero soffre terribilmente la mancanza di questo concentrato di carboidrati e grasso, come la pasta per un italiano purosangue. Premettendo che può essere preparata in vari modi, questo mega piatto di fagioli è preparato con:

acqua, fagioli neri (variante carioca) o bruni (variante baiana), carne di maiale (orecchia, coda, piede, frattaglie, pancetta, lardo, salsiccia), carne di vacca (ventre seccato e salato), spezie e affini (aglio, cipollina verde, peperoncino, alloro, olio…). Generalmente è accompagnata con riso bianco, insalata, arancia tagliata a fette e farofa.

Leggero no??

“Io mangio maiale tutti i giorni”

Se potevate vedere il fisico di Virginia potevate pensare ad una dieta vegana o vegetariana.

“Ti consiglio di prendere la porzione più piccola, sai com’è in Brasil non ci regoliamo… è tutto extra capisci??”

Eravamo in 5 per 3 porzioni. Alla fine è pure avanzata un bel po’ di roba. Per quanto ero pieno iniziavo ad avere i riflessi di un bradipo, ero molto moooolto….. appesantito!

Poi la stoccata finale.

“Stasera gente barbecue a casa mia!! In Brasil è una tradizione!”

Sempre nel nome della tradizione mi raccomando!

La sera fu baldoria con un bel po’ di bella gente. Con tutte quelle costarelle di maiale sulla brace non mi sono potuto tirare indietro e mi sono ingozzato come un morto di fame, mi ricordava vagamente quel pomeriggio passato a camminare in mezzo alla savana per 8km.

Mentre vedevo tutta quella bella gente piena d’energia positiva (dalle mie parti sinceramente mancano ad eccezione di pochi elementi “intimi”) mi sono venute in mente le parole del mio storico barbiere, in una delle tante conversazioni fra di noi:

“Quel tizio era sempre in giro per lavoro nel mondo, tornava a casa si e no una volta al mese. La moglie e i figli erano come degli stranieri in casa. I suoi colleghi di lavoro…. beh…. non saranno mai come gli amici “storici” no? Pensi che un ottimo stipendio possa essere paragonato al tempo che potresti spendere con la tua famiglia? E’ vita quella??

Cosa c’è di meglio di stare con i tuo figli, bere una birra con gli amici e passare dell’ottimo tempo in compagnia?

Quello è tempo speso bene amico!!!”

Bè, aveva assolutamente ragione!!

Baldoria fino alla mattina dopo: il modo migliore per lasciare il Paese!!!

Next / 2-ARGENTINA (coming soon….)

 

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