9°Parte: Capadokya

19/09 – Kayseri – Goreme(Capadokya) 84km

20/09- Goreme (Capadokya)

Capadokia Map
Capadokia Map

Bè….. famosissima no???

Oggettivamente non sento il desiderio di descrivere accuratamente la mitica Cappadocia per il semplice fatto che sul web si trovano tantissime informazioni a riguardo. Ammetto che tutte quelle mongolfiere in volo alle 6 del mattino rende il tutto molto suggestivo E in cuor mio mi sarebbe piaciuto avere qualcuno accanto, ad esempio una bella Topina! Allora si che mi sarei goduto quel magico momento di romanticismo annacquato al massimo!!!

In quei 2 giorni passati li il 90%erano coppiette in quel che potrebbe essere definito “un parco a tema” a cielo aperto naturale: visite guidate; passeggiate a cavallo; escursioni guidate; mercatini&bancarelle; noleggio quod; bar&ristoranti in quantità industriale; resorts a volontà. Manca qualcosa???

Around Pasabag- Capadokya
Around Pasabag- Capadokya

L’unico momento in cui ho provato l’ebrezza dell’avventura è stato partire alle 7 del mattino a piedi dal mio camping fino a Pasabag e çavusin, 13km a passo spedito fra andata e ritorno in cui la luce del sole colora le colline falliche delle valli. Sudato fradicio è stato bello farsi un giro in mezzo alla natura anche perchè avevo bisogno di fare un po’ di movimento: ogni muscolo del mio corpo gridava il desiderio di un po’ di attività!! Vero, ma se per puro caso Allah avesse allentato la protezione su di me mi sarei trovato nella merda: una slogatura alla caviglia; un sasso in testa; un’aquila incazzata che mi apre il cranio a difesa del suo nido……. Chi mi avrebbe raccolto li lontano dal caos??

Kiliçlar valley-Capadokya
Kiliçlar valley-Capadokya

Gran casino di gente in Cappadocia dicevamo fra cui un bel po’ dall’Oriente, una costante che sarà presente fino a Istanbul. Ma può capitare di imbattersi in qualche turista “tricolore” proprio nel tuo camping, anche se nel mio caso il primo approcio è stato”hello how are you?” .

Dario(non ricordo bene ma mi pare si chiamasse così) e la sua moglie elevetica avevano un ducato con la “CH” appiccicata sulla scocca. Lui, originario di Capri, lasciò l’Italia per trovare fortuna in Svizzera ove incontrò la sua futura moglie costruendo una bellissima famiglia. Dopo essere andato in pensione lui e la moglie decidono di iniziare a viaggiare acquistando un enorme ducato equipaggiandolo di tutto punto….

“Potrei rimanere isolato per 2 settimane campando alla grande! Ci mangio, ci bevo e ci dormo qui dentro!”

Parlammo per tutta la notte e per tutta la mattina seguente. Una coppia in gamba loro due e poi erano anche simpatici!

Ad un certo punto la moglie che parlava un ottimo italiano mi chiese un qualcosa che per un attimo mi fece riflettere:

-“Scusa la domanda ma hai avuto problemi durante il viaggio?”

-“Tutto liscio come l’olio, una scampagnata di piacere”

“Ma come, è da 24 giorni che guidi e manco un accidente?” avrà pensato, almeno la faccia esprimeva quel concetto!

“Stavamo lasciando le rovine di Hatusha (ex capitale del glorioso impero Ittita ndr). Decidemmo di prendere una strada secondaria per raggiungere Goreme anche se non era in buone condizioni e per di più nemmeno l’ombra di una casa. Ad un certo punto davanti a noi in mezzo alla strada un gruppo di giovani con un falo’ acceso che ci bloccano. Inizialmente chiedono delle sigarette ma noi non fumando non le abbiamo mai avute. Ci chiedono della droga, poi soldi. Il tipo che stava accanto a me era di sicuro drogato e iniziava a innervosirsi a causa dei nostri “no” ad ogni loro richiesta. Ad un certo punto il resto della banda iniziò a circondare il nostro Ducato, dagli specchietti notai che stavano cercando di forzare il portellone che ovviamente era chiuso. Li decisi di accendere il motore e dare gas, fuggendo alla velocità della luce! Sinceramente abbiamo rischiato e ci è andata bene!”

Pasabag- capadokya
Pasabag- capadokya

Per un attimo pensai che Allah, il dio turco e di tutti i musulmani, mi avesse dato un bel calcio nel culo evitandomi un bel po’ di rogne……

Dopo l’elettrizzante racconto mi invitano ad una spaghettata insieme. La pasta cazzo!!!!

“Guarda amico mio, una volta a settimana ALMENO un bel piatto di carboidrati ci vuole!”

Mi ingozzai nuovamente come feci in Armenia, 3 piatti di pasta a velocità supersonica come un qualsiasi morto di fame.

Ci scambiammo gli indirizzi e i contatti ma disgraziatamente persi il foglio da qualche parte non riuscendo più a rintracciarli. Se stranamente la tanto strombazzata Cappadocia non mi aveva dato nessuna emozione particolare(troppo caos, troppi turisti e tutto troppo “costruito”) l’incontro con persone in gamba come loro mi ha regalato bellissime sensazioni.

Il viaggio è anche questo: conoscere persone lontane con i tuoi stessi interessi che in un modo o nell’altro ti rimarranno dentro per sempre.

“Guarda un po’ qui, ammira il Kurdistan!”

Con il petto fuori pieno d’orgoglio in stile “fregata durante la stagione degli amori” gli mostrai le foto del Nemrut Dagi. Rimasero impressionati dal sito archeologico ed era la prima volta che ne sentivano parlare. Poi la domanda finale:

-“E’ sicuro arrivarci?”

-“Tranquillo”

“Tranquillo” è morto ammazzato dicevano e i loro sguardi mi fecero capire che non avevano la minima intenzione di addentrarsi nell’Ignoto.

Lasciai il mio camping alle 9 locali con destinazione Antalya: finalmente il mare!!!!!

Rose Valley - Capadokya
Rose Valley – Capadokya

 

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