I viaggi sono come le opere d'arte: li puoi fare usando stili differenti! La pianificazione di un viaggio racchiude il 50% del divertimento; ho sempre provato un certo piacere a personalizzare le mie avventure e durante questi 14 anni passati a cazzeggio in giro per il Mondo mi sono tolto delle soddisfazioni incredibili. Ci sono voluti tre anni di pazienza prima di trovare il momento giusto per il "Caucasus Expedition", fino ad arrivare al "Sumatra Jungle Trek" con Uliano che ha richiesto un'accurata preparazione fisica e mentale. Esperienze di vita che ti "forgiano", regalandoti un bagaglio culturale inestimabile. Che io sia sulla mia Toyota o con lo zaino in spalla poco cambia: sono sempre pronto a partire a tutto gas! Questo sito ha lo scopo di promuovere i miei viaggi, sperando di farvi conoscere luoghi e realtà poco conosciute: fondamentalmente la banalità non fa parte del mio DNA!!

Oltre l’orrizzonte

Castelfidardo, 24/03/18

 

“Ora per un bel po’ a casa”

Dal mio ultimo viaggio serio è passato quasi un anno; ricordo con piacere mentre “sfrecciavo” con una muta di assatanati cani da slitta tra le foreste del Quebec, nel Canada orientale. Niente pensieri, solo tanta carica!

Dal punto di vista “logistico” del periodo, attualmente fino a fine agosto non posso combinare una mazza; ho troppe cose da fare e non ho la mente sgombra da problemi. Sapete com’è, se parti scazzato e scarico è molto meglio stare tranquillo a casa! A lavoro sono e sarò come un martello pneumatico fino a quel giorno, con la speranza di raggiungere l’obbiettivo prefissato.

Poi se qualche Dio vorrà la mia mente tornerà serena, libera di programmare la prossima avventura in santa pace.

Per strane coincidenze astrali l’ultimo viaggio estivo risale al 2014, quello in Rwanda. Calda estate quella, mentre schiattavo sotto il sole della savana alla ricerca della Salvezza.

Mentre voi sarete in procinto di partire (ohi, me lo auguro…. alla peggio starete a casa come il sottoscritto!) io sarò a lavoro come tradizione, a sputare sangue in giro per l’Italia.

Ma poi verrà Settembre. A pensarci bene, è il mese migliore per partire per una serie infinita di ragioni! Non c’è bisogno che ve lo dica io. Anche Ottobre ha i suoi vantaggi.

Durante l’ultima settimana mi sono arrivate un sacco di proposte interessanti da svariati personaggi; alcuni li conosco bene, altri meno. Spaziamo dal Sud America all’Africa. Nel tempo ho creato una rete di contatti sempre disposti ad invitarmi; il viaggiatore solitario può decidere di levarsi dalla balle da solo per svariati motivi ma è indubbio che avere accanto 1/2/3/4 fedelissimi al seguito è molto più divertente. Ricordo con piacere il viaggio con Ulio, in cui ogni santo giorno una nuova sfida! Siamo tornati da Sumatra con la forte convinzione di essere un gruppo di 2 persone che possono fare e andare dove cavolo gli pare senza pensieri! Non abbiamo avuto bisogno di un Mental Couch per caricarci a pallettoni. Insomma, avevamo il petto in fuori come usa fare il Gallo Cedrone.

Dai, la vita non ha senso se non la condividi con qualcuno no? (pillola di saggezza del Sabato).

Stamattina dopo secoli sono andato presto al mare, per schiarire le idee è sempre il modo migliore; tu guardi l’orizzonte e ti rilassi mentre i gabbiani si scannano per la razione di pesce. Ad una certa si mettono seduti tre personaggi: un uomo, una donna e una bimba.

Lui con una bella barba alla Bin Laden, lei con un velo nero mentre la bimba a viso scoperto. Tranquilli, nessuna bomba.

La bimba ha avuto la brillante idea di avvicinarsi al sottoscritto ……. Da quel momento siamo diventati in 4 su quella panchina e inevitabilmente abbiamo iniziato a conversare. Nonostante quella faccia poco rassicurante, Adil è un uomo d’affari. Non è un grande chiacchierone a prima vista, poi per motivi oscuri ci prende gusto ed inizia a raccontarmi vita, morte e miracoli della sua famiglia. Mentre lo ascolto la moglie osserva e ascolta senza fiatare, la bimba si diverte a pestarmi i piedi e a colpirmi sui fianchi con un peluche………

Mi lascia il suo numero, la moglie alza leggermente la mano per salutarmi mentre la bimba mi regala il suo peluche (dopo le mazzate sui fianchi, era il minimo ! ).

“Inshallah“.

Poi mi chiama un’amica che mi porta alla realtà: invito a cena per domani sera. Allah mi vuole davvero bene dopo un bel periodo di merda!

Comunque, torno a casa con un’idea malsana in testa. Adil con un paio di paroline ad effetto ha fatto centro, non so come ma la conversazione con lui mi ha dato nuovi stimoli.

Sarà l’ennesima sfida, di quelle che comunque ti danno la carica e la motivazione giusta.

 

Di quelle che ti fanno vedere oltre l’orizzonte.

 

Alla prox

Emanuele

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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