I viaggi sono come le opere d'arte: li puoi fare usando stili differenti! La pianificazione di un viaggio racchiude il 50% del divertimento; ho sempre provato un certo piacere a personalizzare le mie avventure e durante questi 14 anni passati a cazzeggio in giro per il Mondo mi sono tolto delle soddisfazioni incredibili. Ci sono voluti tre anni di pazienza prima di trovare il momento giusto per il "Caucasus Expedition", fino ad arrivare al "Sumatra Jungle Trek" con Uliano che ha richiesto un'accurata preparazione fisica e mentale. Esperienze di vita che ti "forgiano", regalandoti un bagaglio culturale inestimabile. Che io sia sulla mia Toyota o con lo zaino in spalla poco cambia: sono sempre pronto a partire a tutto gas! Questo sito ha lo scopo di promuovere i miei viaggi, sperando di farvi conoscere luoghi e realtà poco conosciute: fondamentalmente la banalità non fa parte del mio DNA!!

Ora che si fa?

Venerdì sera con la presentazione di “Wild Indonesia” ho chiuso l’anno in bellezza. Un anno dopo quella straordinaria esperienza nella giungla io e Uliano abbiamo ripercorso le tappe di quell’avventura, mentre la “slideshow” delle foto e dei video venivano mostrati per la prima volta al pubblico. 90 minuti precisi e la soddisfazione di aver proposto un ottimo prodotto, un qualcosa di unico nel suo genere. Pensato per circa un anno. Racconti da una terra lontana e sperduta, rimasta ferma ai tempi del Medioevo.

Devo dire che avere persone del pubblico che fanno domande è sempre stimolante, spezza la routine della proiezione aprendo così dei vivaci dibattiti; una partecipante infine chiede “Dove andrete la prossima volta?”.

Uliano risponde in scioltezza, visto che andrà in India a breve. Io balbetto un po’, rispondendo che il Pakistan o un viaggio stradale verso il Grande Nord mi garberebbero.

“Ma non so quando”.

Quando è calato il sipario intorno alle 23.30 ho avuto la sensazione di aver chiuso un capitolo. Fatta un’impresa è ora di pensare alla prossima. Non nego che un bel viaggio on the road sarà il prossimo obbiettivo. Dopo i viaggi zaino in spalla ho il desiderio di premere gas sull’acceleratore della Toyota. Tra qualche giorno farò 2 giorni a Plovdiv, in Bulgaria per il ponte dell’8 Dicembre. Un giro semplice. Poi starò fermo per un bel po’, ipotizzo che durante il 2018 non avrò la possibilità di fare quel viaggio.

I grandi progetti richiedono tempo.

“La costruzione mentale” è un fenomeno quasi paranormale: tutti i giorni pensi a determinati luoghi/persone/eventi/progetti che miracolosamente poi si materializzano. La tua mente ha quel chiodo fisso e prima o poi tutto si avvera. Quando sono stato quel mese fuori attraverso le aspre montagne del Caucaso ho rivisto proprio quelle immagini che nei sogni avevo già avuto il piacere di vedere, su un letto d’ospedale a Fano con la caviglia appesa in aria come un salame. Era il 2012. Due anni dopo ero a Tatev, in Armenia. a 4000km da casa.

Grandi motivazioni, grandi risultati.

Il Natale si avvicina, comunque. Auguro a tutti voi di non fermarvi mai con i vostri progetti, siate positivi ed entusiasti!

Alla prossima!!;)

Emanuele

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Me& my “team” – Quebec CANADA

 

 

 

 

 

 

 

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